29 gennaio 2010

Me la meno!

Ho recentemente scoperto il sito rosettacode.org, che tratta la soluzione di determinati problemi o design patterns in diversi linguaggi, oltre che come i vari linguaggi approccino problematiche diffuse.
Nella seconda casistica ricadono cose tipo la chiamata di funzione con il passaggio di parametri per nome, di cui avevo parlato tempo fa nel mondo Python.
Nella prima casistica ci sono approcci di linguaggi differenti a problematiche ben note, fra cui per esempio la scomposizione in fattori primi.
Problema matematicamente noto, quindi non particolarmente interessante, che in Python viene risolto facendo uso di alcuni costruiti che non avevo mai usato.
Mi sono quindi imbastito a confrontare il programma fornito, la sua versione ottimizzata e la mia soluzione al problema. ...
Read more

21 gennaio 2010

Ricerca continua

Oggi mi sono imbattuto in un gruppo dalla formazione insolita: batteria, piano/tastiere, piano/tastiere.
Insolito.
Sono giapponesi, cosa che credevo insolita, prima di scoprire che il sol levante fornisce una quantità immane di gruppi al postrock (che nell'ultimo anno e mezzo è al centro dei miei ascolti, soprattutto nelle versioni più metallizzate).

Questi si definiscono post-rock, jazz, instrumental, nu-jazz, math rock...si chiamano Mouse On The Keys...e questo è un assaggio....succulento:

...
Read more

18 gennaio 2010

Inizio letterario

Bene, siamo al 18 Gennaio e ho finito il mio 2° libro dell'anno. Dopo uno sforzo per liberarmi del deludente "Maledette Piramidi" entro il 2009, riuscito in extermis il 31 dcembre mi sono potuto buttare su "Black Flag", di Evengelisti. Avevo sentito nominare molto spesso l'autore e così ho provato un libro. Carino, senza essere niente di che. La trovata delle varie storie slegate fra di loro che si alternano nei capitoli del libro è piacevole, non una gran novità, e nel caso specifico un po' inconcludente. Ma tant'è. Promosso senza grande emozione.

Il secondo libro dell'anno è stato "L'Amuleto Di Samarcanda", primo libro della trilogia di Bartimeus, scritta da Jonathan Stroud. Facevo la posta al libro da parecchio, con qualche difficoltà a trovarlo nelle normali librerie e con scarsa voglia di pagare le spese postali per un singolo libro. Poi l'hanno stampato in ...
Read more

15 gennaio 2010

Ecologia sempliciotta

Qualche giorno fa ho sentito una trasmisione su radio popolare, una di quelle con microfono aperto a tema, che parlava di sprechi ed ecologia. Ho perso l'incipit, quindi potrei andare un po' fuori tema, ma tanto è solo uno spunto.
Una delle ascoltratici parlava di panni per ascigare invece che carta (Scottex o simili) e forse la stessa parlava di tovaglioli di stoffa invece che di carta.

Sono discorsi interessanti e che in buona parte condivido, ma...
A volte bisognerebbe abbandonare il mondo sempliciotto delle evidenze e addentrarsi in quello dei mostri che ci aspettano girato l'angolo.
Il mostro, in questo caso, si chiama "Bilancio Energetico".
In pratica, non si può limitare l'analisi degli sprechi e dell'inquinamento all'analisi dei volumi di spazzatura prodotta o di inquinamento durante l'uso. ...
Read more

7 gennaio 2010

Ano nuovo, vita nuova....

Così cantavano i "Re del sesso spinto" alcuni anni fa, strappandomi un sorriso e prestandomi un detto immortale che ormai mi accompagna puntuale a ogni cambio di anno.
Ma questa volta è successo di più, è finito un decennio.
A tutti gli over 30 questo fatto è già successo altre 3 volte.

La prima è stata il passaggio fra i '70 e gli '80. Avevo 3 anni, quasi quattro, quando è successo. Ovviamente non me lo ricordo, ma probabilmente non avevo idea di cosa fossero i '70 né gli '80. Non parlo di significati (dalla rivoluzione sessuale alla mercificazione del sesso, potrebbe essere un buon titolo per quel passaggio, o dall'impegno alla frivolezza), ma proprio dei numeri. 1980 è un numero che richiede una età maggiore per essere "capito".

Poi è successo di nuovo, puntuale ogni decennio, fra gli '80 e i '90. Allora potevo capire i numeri. La testa del 13enne vicino ai 14 è troppo piccola però per capire il senso del tempo e dei decenni. E poi, diciamocelo, a quell'età gli ormoni annebbiano qualunque possibilità di ragionamento a medio lungo raggio....diciamo più lontano del "come cazzeggio oggi pome". Il fatto di essere stato all'epoca un ragazzino molto sfigato non migliorava certo la situazione. Certo ho gioito della fine degli '80, che per il mio modo d'essere reputo una delle più buie epoche dell'era moderna, ma l'ho fatto a posteriori. ...
Read more

Sempre il migliore....

...
Read more