03 novembre 2009

Orgoglione


Oggi mi lascio un po' andare e faccio il papà orgoglione.

Le mie principesse sono bellissime! Del resto, visto quanto è bella la mia regina...

Un grazie allo zio Iaio per la foto :)

31 ottobre 2009

Mese di concerti

Sfiga, non so come altro chiamarla.
Un anno relativamente piatto, forse più per mia distrazione che per sua effettiva piattezza, ma poi l'effetto non cambia.
Un solo concerto in un anno (grandi Lacrimosa, che nonostante un disco molto debole hanno comunque convinto).
Un solo concerto sino a Novembre.
E adesso 3 in un mese solo!

Il 10 tocca ai Riverside, primo gruppo prog ad essere entrato in casa mia, aprire le danze per un mese di fuoco. Autori di uno dei dischi che si contende il titolo di disco dell'anno, quell'Anno Domini High Definition che mi ha aperto le porte per un nuovo mondo, sono un gruppo che mi emoziona, pur restando di fatto ai margini della musica che comunemente apprezzo.

Il 14 tocca agli Handful Of Hate, che presentano il nuovo disco post scioglimento lampo&reunion. Il nuovo disco, You Will Bleed sembra essere, dalle prime recensione e dai brani su myspace, un concentrato di violenza senza mezze misure. Poco conta che il concerto in realtà sia il 20° anniversario o giù di lì dei Necrophobic e che la "manciata d'odio" sia solo di supporto...è una occasione che sarebbe veramente un peccato perdere!

Terzo appuntamento del mese il 23 con il ritorno in Italia per ben 3 date degli Isis, che pare che a torino abbiano avuto un successo stellare. Autori di un'altro dei candidati a disco dell'anno che ripredende a far volare il gruppo dopo l'ottimo in assoluto, ma non altrettanto in relazione alla discografia pregressa, In The Absence Of Truth. Wavering Radiant è un disco meraviglioso, anche se ha molti detrattori in giro...e questo concerto è una specie di calamita che mi attira e non mi lascia scappare...

Poi nuovamente il buio. A guardare un calendario di eventi italiani, volendo escludere gli Slayer, che ormai arrivano con le esibizioni live in cui li ho visti ad occuparmi 2 mani e 2 piedi, e il concentrato di patata che potrebbe essere uno show dei Crucified Barbara, il prossimo evento degno di nota è a febbraio, con il passaggio dei The Dillinger Escape Plan, poi pace siano a marzo per Les Claypool.....poi chissà....e comunque 2 concerti che non valgono nessuno dei 3 eventi di questo novembre.

Vita dura, adesso mi tocca sbattermi per trovare qualcuno che voglia farsi una maratona live con me questo Novembre.

A questo punto, come direbbe mia figlia: chi vuole venire a dei bei concerti metta il dito sotto qui!!

23 ottobre 2009

Porgi l'altra guancia?

Uno degli insegnamenti più spettacolari della religione cattolica è il celebre "porgi l'altra guancia".
Lo chiamo spettacolare perchè è scenico, un po' aulico, e di sicuro effetto. Non è un complimento, ma neppure una critica, giusto una considerazione su come si presenta.

In teoria permea buona parte della nostra cultura. In qualche modo dalla teoria si passa spesso alla pratica anche senza un esplicito consenso conscio, come effetto di un background culturale.
A volte, ovviamente, no.

Per molti versi sembra un insegnamento di tolleranza dal sapore pacifista che difficilmente si può criticare. Io, però, non sono completamente d'accordo.
Lo spirito con cui è detto è probabilmente positivo, eppure qualcosa non mi piace: porgere l'altra guancia significa darla vinta, significa sopportare un sopruso avvallando di fatto un comportamento scorretto.
Ci sono mille contesti in cui questo principio è un fondamento importante del vivere comune.
Ci sono circa altrettanti contesti in cui un tale atteggiamento è deleterio per chi lo pratica, per chi lo subisce e per tutta la società intorno.
Un comportamento simile deve essere ponderato con attenzione, in funzione del contesto.
D'altro canto non saper porgere l'altra guancia è sintomo, se non di pochezza di spirito, sicuramente di debolezza interiore e insicurezza, questo sì.

Non bisognerebbe porgere sempre l'altra guancia ma saper sempre porgere l'altra guancia, arricchirsi di una opzione in più, non necessariamente sceglierla sempre.

20 ottobre 2009

Piove

...e visto il governo che abbiamo, mi sa che avremo un autunno piovoso...

19 ottobre 2009

Libertà d'informazione

Ho visto recentemente un video con uno scontro a ballarò fra la direttrice dell'unità e un paio di ministri dell'attuale governo.
La visione mi ha suscitato una serie di riflessioni, che vorrei condividere.

Una delle tesi esposte è che lo strapotere mediatico dell'attuale presidente del consiglio (pdc) influenza le persone. La sua onnipresenza è così martellante da oscurare ogni altra cosa.

Diciamolo subito, condivido la tesi.

Qualche giorno prima su omnibus avevo visto un interssante dibattito di cui non ricordo più gli interlocutori; da una parte si sosteneva che l'italia sia una democrazia e che il pdc sia stato regolarmente eletto, dall'altra che una democrazia ha fra le caratteristiche che la rendono tale la possibilità per un cittadino di formarsi una opinione, possibilità che in Italia è in discussione, quindi saremmo una democrazia zoppa.

Un po' meno, ma condivido anche questa affermazione, quella della democrazia zoppa. Il problema è di chi sia la colpa di questa claudicanza democratica.

Però a ballarò si è andati oltre. Si è detto anche che il pdc con i suoi soldi ha corrotto qualcosa (fumoso il cosa, ma parrebbe sia la moralità comune). Qui, sinceramente, mi pare che usciamo un attimo dai binari del buonsenso. Si è anche sostenuto che lo scontro politico fra le parti in Italia si risolverebbe in un idee vs soldi. Qui, diciamolo, mi pare che stiamo proprio dicendo delle bestialità.

Inizio dalla bestialità: una idea di stato che non condivido, fondata su una idea di società che non condivido, fondata a sua volta su valori morali e non quasi totalmente non sovrapponibili ai miei, non è una assenza di idee. Si chiama idea diversa dalla mia. Probabilmente diversa anche da quella della direttrice dell'unità. Dire che sono "soldi" e non idee è così svilente per il libero pensiero (può il pensiero non essere libero? Io credo di no, ma può non esserlo la sua espressione) da risultarmi fastidioso.

Però non è questo di cui voglio realmente parlare, ma della onnipresenza del pdc.
Il pdc è onnipresente fra le testate che lo sostengono. Sono giornali spesso imbarazzanti nel modo di porsi, ma ovviamente hanno diritto di cittadinanza come tutti gli altri, del resto alla gente sembrano piacere un sacco. Almeno qui a milano il giornale e libero si vedono molto più spesso in mano alla gente di tanti altri quotidiani, in teoria più venduti a livello nazionale.

Il problema è che chi avrebbe altre cose da dire, si lascia trascinare (o si tuffa volontariamente) nello stesso gioco.

Seguiamo il ragionamento iniziale: il bombardamento mediatico di propaganda del pdc distoglie dalle questioni più importanti. Vero, purtroppo. Il bombardamento mediatico avviene da entrambi i fronti, a favore o contro, ma comunque incentrato su una persona.
Sì perchè le testate non pro-pdc si sono contentrate sulle ragazzine con cui tromba (o che altro, magari si fa solo dire "micio bello e bamboccione") il pdc e questo genere di faccende, senza parlare delle cose importanti che dicono essere messe in ombra.

Non dico che i reati o presunti tali del pdc non siano importanti, lo sono eccome. Ma la questione morale è individuale, invece abbiamo una legge, che individuale non dovrebbe essere.
Allora, in ordine: sin quando non è condannato è innocente, sin quando non decide di dimettersi ed è innocente e non interdetto dalle cariche politiche, può stare dove sta, sin quando lo votano governa lui.
Non è che siccome compie forse un reato ed è antipatico (beh, a me lo è a molti altri no, opinioni) deve per forza comportarsi come si comporterebbe una persona con una differente morale. Anche perché se avesse quella differente morale, probabilmente il reato non l'avrebbe compiuto, ma questa è una speculazione...il dato è che "non è colpevole", e il motivo è semplice: non ci sono sentenze passate in giudicato che lo indichino come colpevole.
Precisazione: sto parlando delle questioni recenti, non della sua storia. Anche riferendosi alla sua storia non ha subito nessuna condanna incompatibile con il ruolo che occupa.

Detto questo, parlare dei presunti reati del pdc è dovere di cronaca e informazione. Non parlare d'altro è palese cazzata politica. Il problema è che è una mossa vincente economica.
Alimentando le polemiche si parla delle parti in causa, ottenendo pubblicità gratuita e suscitando l'interesse della gente. E così le famose dieci domande, che erano domande serie, magari con un taglio un po' dubbio, ma dal contenuto importante, sono diventate prima un approfondimento meritorio, poi uno strumento pubblicitario, in ultimo la mercificazione delle idee per qualche copia in più.

I giornali non allineati hanno decine e decine di argomenti di cui parlare ogni giorno, se vogliono possono quasi dimenticarsi del pdc, se non come parte in causa politica, ma quasi mai come protagonista. Non lo fanno.
Perchè?
Tempo addietro me lo chiedevo anche per il papa: i giornali allineati con quella visione del mondo amplificano le sue esternazioni come è loro mestiere fare, i giornali non allineati le fanno rimbalzare, più o meno indignati e improvvisamente i deliri superstiziosi di un vecchio li dobbiamo sentire tutti. Ma perché?
Ha il diritto di dire tutte le sciocchezze che vuole su santi fantasmi, astinenza, povertà della chiesa e superiorità culturale, ma perché me li devono raccontare? A me non interessano, se compro un giornale lo compro con un altro taglio! Perché devo sorbirmi anche le sue esternazioni? Completezza di informazione? Va bene e allora scrivetele, ma con il giusto peso, vicino alle vignette.

Uguale uguale per il pdc: dice o fa una cazzata/azione illegale/gesto immorale: riportatelo tutti, perchè è giusto che la gente sappia, ma poi avanti, l'avete detto, non soffermatevi a forgiare nella gente il pensiero che solo quello che fa il pdc è importante, perchè poi, quando ci sarete riusciti, la gente, anche quella prima non allineata, vorrà solo sapere cosa fa il pdc. Cioè sarà diventata un suo fan. è forse questo l'obiettivo? O è forse che con lui al governo si vende qualche copia in più perché la polemica scandalistica vende meglio dell'analisi politica?

In definitiva la mia tesi è che il bombardamento sul pdc è opera in buona parte di coloro che se ne lamentano e che cadono nel suo gioco o, più probabilmente, hanno un interesse diretto nel sostenere questo sistema di informazione. In altre parole la stampa non allineata è pateticamente, ma per libera scelta, allineata fingendo di non esserlo

Cavolo, quando inventeranno un giornale in cui le azioni del pdc saranno analizzate solo politicamente ed il focus sarà quello che succede in italia e nel mondo e non quello che il pdc fa o dice mentre è in giro in italia o nel mondo, farò l'abbonamento per simpatia anche fosse un giornale della feccia neofascista...