16 gennaio 2013

Controllo (e consapevolezza)

Da qualche anno (pochi, per la verità) ho imparato ad andare sullo snowboard. Sicuramente è stata una svolta nella mia vita sportiva, anche perché ha portato una quantità considerevole di nuovi stimoli, che come di consueto, si sono espansi ben oltre il loro originario ecosistema.

Una delle parole ricorrenti, imparando ad andare con la tavola, è "controllo".

La pista ha una sua inclinazione, una sua direzione. Dove siano l'alto e il basso è sempre determinabile (anche se non sempre univocamente).
Il controllo di cui si parla è il controllo sulla tavola, che è uno strumento "stupido" e scarsamente domabile.

La tavola non va in salita. Punto. Sì, si può saltellare per un po', ma poi lei scivola...nella direzione della discesa. O quasi. ...
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14 gennaio 2013

Modelli

Non esistono sistemi o modelli che prescindano dagli assiomi.
Matematicamente è ovvio.
Socialmente altrettanto.
Dovrebbe.
Non lo è.

Recentemente mi capita di confrontarmi con un "ultra liberista", se così possiamo dire, che ovviamente vede il mondo in modo diverso da me.

Il modello che lui sostiene, dal mio punto di vista, ha già fallito. Più volte. Le prima già nell'800. Poi si è affinato, mascherato, mescolato, evoluto nell'aspetto, ora più accettabile, modificato nella sostanza, ora meno pura ma non più accettabile.
Lui la sostiene, io no. Ma capisco il fascino astratto che può esercitare.

Molti altri modelli economici hanno fallito, altri non ancora, altri oggi sembrano floridi. Ciascuno ha le sue "zone del mondo". E ha anche le sue "zone d'ombra". ...
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8 gennaio 2013

Volerlo

Il mio fu maestro di Aikido (di cui non ricordo il nome, ma ricordo molte altre cose, ben più importanti) un giorno durante una lezione ci fece fare una semplice prova.
Una persona mette la mano aperta stesa per terra, l'altra le appoggia sopra le mani e ci appoggia sopra le sue mettendoci tutto il suo peso, ma senza "trattenere".

"Ora alzate la mano", disse a  chi aveva la mano sotto.
Nessuno, ovviamente, ci riuscì, pur provandoci. Pur volendolo.
"Ora alzatevi, e non pensate a liberare la mano, alzatevi e basta".
Sguardi perplessi: come ci si può alzare senza liberare la mano, ancorata al pavimento?!?
Ci provammo. Ci alzammo. Tutti.
"Se focalizzate l'attenzione sul liberare la mano, fate forza sul braccio, e nessuno di voi ha un braccio abbastanza forte da poter alzare, in quella posizione, il peso di un'altra persona. Se però vi alzate, il braccio, necessariamente vi segue, e nessuna persona pesa così tanto da poter tenere giù la vostra mano senza afferrarla. In quel momento la vostra mano ha la forza di tutto il corpo che si alza, che è più forte delle braccia di chi vi trattiene". ...
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